web radioTrasmettere musica o parlato tramite una WEB Radio è oramai alla portata di tutti, con un piccolissimo investimento si può “andare in streaming” con un potenziale di ascoltatori che dipende solo dalla qualità di quanto viene trasmesso e da come viene presentata la propria attività.

Questo articolo, il primo di una serie dedicata alla gestione di una web radio, presenta alcuni applicativi – opensource, free e commerciali – adatti a trasmettere sia in diretta sia anche con il sistema denominato AutoDJ (Disk Jockey Automatico) che permette di impostare una lista di brani da trasmettere in sequenze e intervalli prestabiliti.

Naturalmente il requisito primario per poter trasmettere è quello di avere a disposizione un server per lo streaming: chi desidera può approfondire questo argomento cliccando qui.

Gli applicativi che prenderemo in considerazione sono tutti installabili su sistema operativo WINDOWS e i nostri test sono stati eseguiti su PC con Windows Vista 64 bit e Windows XP 32 bit, ma alcuni sono disponibile anche in versione per LINUX.

Di seguito l’elenco dei software consigliati in questo articolo: WINAMP+Plugin SHOUTcast DSP, MIXXX, DJ Selector, SAM Broadcaster.

 

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Sovente nell’analizzare il traffico dei nostri siti rileviamo un consumo elevato di banda utilizzata dai vari Spiders che periodicamente scansionano le nostre pagine web. Alcuni di essi appartengono a motori di ricerca – come ad esempio Google,  Bing , Yahoo, tanto per citarne i maggiori – e avere le proprie pagine WEB indicizzate nei principali motori di ricerca significa una migliore visibilità del sito. Tuttavia può capitare di imbatterci in altri web crawler  che seguendo i link ipertestuali leggono tutte (o quasi tutte) le pagine del nostro sito causando quel consumo di banda anomalo che può anche arrivare al 90% del traffico globale del nostro dominio.

Ma non solo i motori di ricerca, grandi o piccoli che siano, scansionano la rete, sono molto attivi anche gli Spambot che si occupano di trovare indirizzi email da utilizzare per l’invio di messaggi pubblicitari, così come i bot alla ricerca di form dove sia possibile in automatico postare link sottoforma di commenti (solitamente link a siti porno o di gioco d’azzado). E un sito pieno di link a domini non affidabili viene penalizzato da Google oltre che a scadere in qualità, due elementi da non trascurare.

Altro problema che causano gli spider se sono molto invasivi è lo stress al server che ospita il dominio con conseguente rallentamento della navigabilità del sito da parte degli utenti “umani”: unito al problema di consuno di banda (anche quando è “assicurato” traffico illimitato il problema esiste ugualmente perchè si satura l’ampiezza di banda) rende quasi d’obbligo pensare a soluzioni per inibire l’accesso a questi crawler. Una soluzione può essere quella di utilizzare il file .htaccess con all’interno il comando deny from xxx.xxx.xxx.xxx (dove xxx.xxx.xxx.xxx è l’IP da bloccare)

Attenzione: il file .htaccess è presente solo su Server LINUX, quindi se il vostro sito è su server WINDOWS questo articolo non fa per voi e pertanto continuerete a ricevere la visita di tutti questi Spider (Suggerimento: migrate a LINUX!). Sarà anche necessario avere accesso al file .htaccess tramite FTP o da un Pannello di Amministrazione Dominio (esempio PLESK, CPanell, Webmin, ecc.)

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videosharingCi sono alcuni siti che sono diventati simboli di Internet e tra questi youtube.com, il noto sito di video sharing: uno stile sobrio, essenziale ma allo stesso tempo molto fruibile dall’utente.

Il video sharing sta diventando, favorito dai collegamenti a banda larga, molto popolare su Internet e se fino a poco tempo fa avere un sito che potesse fare le stesse cose di Youtube era riservato a gruppi editoriali di una certa importanza, oggi ciascuno di noi può creare a costi contenutissimi un proprio sito di video sharing.

I campi di azione sono molteplici, dalla semplice messa online dei proprio filmati amatoriali a un sito di annunci personali o lavorativi, da reportage di viaggio o cronaca a video sui propri hobby, da tutorial a video promozioni di prodotti commerciali.

Tra i vari applicativi che permettono di creare un sito di video sharing – applicativi OpenSource, cioè non a pagamento per sintetizzare al massimo – spiccano PHPmotion e ClipBucket, ciascuno con le proprie caratteristiche e con moduli che si possono integrare gratuitamente o a pagamento.

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