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Set 27 2011

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Il terribile Panda di Google: cosa fa e come difenderci

google-pandaCome molti di voi già sapranno, il maggior motore di ricerca Internet, ha recentemente introdotto nuovi algoritmi nei suoi sistemi di elaborazione dei risultati di ricerca.

Sono circa 500 le modifiche apportate al suo sistema e questo ha causato una profonda revisione del posizionamento dei siti internet nella SERP ("pagina dei risultati del motore di ricerca").

In questo ultimo mese nel web si è animatamente discusso su questo nuovo algoritmo, in particolare su quello che è stato definito Panda e che dovrebbe valutare la "qualità" del sito e quindi promuoverlo nelle prime posizioni oppure penalizzarlo fino a farlo scomparire dall'elenco dei risultati di ricerca.

Il termine Panda, associato fino a poco tempo fa al grazioso e simpatico animale da difendere, è quindi diventato sinonimo di "ammazza siti" da quando è stato introdotto gradualmente nelle diverse lingue.

Infatti dai report pubblicati sui principali giornali internazionali si può leggere di domini famosi e redditizi che hanno perso anche fino al 99% delle visite, con conseguente contrazione - forse è meglio definire collasso - degli introiti derivati dalla pubblicità.

Sembra che i siti italiani siano i meno colpiti, ma alcuni indicano questo dato frutto della immaturità dell'algoritmo per la lingua italiana e pertanto c'è da attendersi una nuova scure a breve anche sui siti italiani.

Ma cosa fa di così "cattivo" questo Panda? vediamo di capire perchè è stato creato e come fare per non cadere sotto i suoi colpi.

La filosofia di Google è quella di offrire all'utente che effettua una ricerca la migliore selezione di siti che rispondano alla query inviata. Da utente non si può che plaudire a questo approccio aziendale che dovrebbe far piazza pulita di tutti i siti inutili, fuorvianti o poco rilevanti perchè approssimativi o incompleti.

Quante volte ciascuno di noi si è posto davanti al PC per una ricerca e ha dovuto aprire diversi siti prima di trovare quello che più rispondesse al suo interesse? Questo Panda di Google dovrebbe farci risparmiare tempo, un po' come un solerte collaboratore che scarta tutto ciò che non è interessante per noi, presentando alla fine sulla nostra scrivania esattamente ciò che ci è utile.

Ma che siti penalizza il nostro simpatico (o antipatico, dipende dai punti di vista) Panda di Google? sintetizzando, anche perchè nessuno ha ancora ben chiaro i suoi metodi, si potrebbe dire che a lui non piacciono i siti con contenuto copiato, con errori di sintassi e/o ortografici, con contenuti brevi e insignificanti, con troppa pubblicità o con link a siti poco raccomandabili o che nulla hanno a che vedere con l'argomento trattato.

Panda Google ama invece i contenuti originali, quelli scritti correttamente e con dovizia di termini, eventualmente con la presentazione di diversi punti di vista, corredati da elementi multimediali e con link a siti autorevoli e con una pubblicità che non sia invasiva.

In fondo, come dare torto a Panda-Google? preferisce quello che anche noi vogliamo: qualità e corrispondenza del sito per gli argomenti che abbiamo cercato.

Ma ora mettiamo da parte il punto di vista dell'utente e passiamo negli abiti del gestore dei siti web: se siamo tra i pochi fortunati che hanno rilevato un incremento delle visite al proprio sito possiamo gioire e complimentarci per i risultati ottenuti; se invece siamo tra i tanti che hanno subito il decremento degli accessi non resta altro che rimboccarsi le maniche e mettere in restauro il proprio sito web.

I consigli su come sopravvivere ai colpi del Panda di Google potrebbero essere riassunti nell'espressione "crea un sito interessante e con contenuti unici", ma seppure sia una affermazione vera e senza dubbio sensata non può essere di grande aiuto ai fini pratici. Quindi vediamo di dettagliare un po' meglio i passi da compiere per non avere un sito penalizzato, anzi con l'obiettivo di portarlo ai primi posti della SERP.

1) "Contenuti unici", cioè testi scritti senza copiare. Si può prendere spunto da altri articoli ma bisogna lasciare da parte il comodo "Copia & Incolla", se non per eventuali citazioni che comunque non devono avere una parte predominante nel testo, e scrivere usando la propria testa, il proprio linguaggio.

2) Quando si scrive è opportuno non fare errori di ortografia:  lo sappiamo tutti che alla tastiera piace cambiare la posizione delle lettere a nostra insaputa, o almeno così deve essere perchè immancabilmente i nostri scritti sono pieni di errori di digitazione nonostante la nostra attenzione. Un testo scritto bene, oltre che passare l'esame del Panda di Google, è senz'altro più leggibile dall'utente e conferisce al sito un'aspetto di professionalità, quindi rileggere più volte quello che si scrive, meglio se con impaginati diversi perchè così gli errori si trovano più facilmente.

3) Anche il lessico usato ha la sua importanza, usare i termini giusti e non sempre quelli usuali - senza scadere nel troppo sofisticato, ovviamente - in modo da fornire al nostro Panda di Google l'impressione di trovarsi davanti se non proprio a uno scrittore ma almeno a una persona che sappia cosa vuol dire scrivere un articolo, una recensione o anche solo descrivere un prodotto. I sinonimi di una parola, avverbio o sostantivo che sia,  sono molteplici e usati opportunatamente rendono molto più interessante e vario qualsiasi scritto.

4) Inserite, se possibile, dei contenuti multimediali del tipo immagini (ricordarsi che i tag delle immagini devono contenere tutti gli attributi corretti) o filmati, naturalmente che siano inerenti all'argomento trattato.

5) Linkate siti di qualità e pertinenti: se il testo tratta della coltivazione del pomodoro è assurdo linkare un sito di automobili! Il Panda di Google sembra che sia stato istruito con anche questi "distinguo", quindi non trattatelo da stupido!

6) Evitare troppa pubblicità, o comunque non pensare che basti avere quattro paginette di testi poco interessanti per poter riempire il resto con banner e link sponsorizzati. Voi comprereste un giornale che sia composto da sola pubblicità? Panda Google non lo farebbe mai! Evitare anche link a siti di giochi d'azzardo e pornografici: probabilmente sono anche siti divertenti, ma linkarli significa la quasi certa penalizzazione del proprio sito.

7) Curate la navigabilità del vostro sito: l'ideale dovrebbe essere il poter raggiungere qualsiasi pagina con al massimo un paio di click, probabilmente operazione non possibile nella maggioranza dei casi, ma almeno cercare di rendere facile la navigazione: sia i vostri utenti sia il nostro Panda di Google sarà soddisfatto nel navigare senza difficoltà tra le vostre pagine.

8) Curate i rapporti con altri gestori di siti per avere un link che porti al vostro sito, ma questo link conta poco o nulla se si trova su un sito che non ha gli stessi argomenti del vostro. Panda di Google ha dato battaglia ai siti che offrono link a pagamento e probabilmente penalizza anche i siti di destinazione di questi link in quanto pensa che "se questo sito ha dei link a pagamento vuol dire che nessun altro sito lo reputa interessante e quindi io lo penalizzo".

9) Createvi un account su alcuni social network del tipo facebook.com o youtube.com e linkateli al vostro sito, che a sua volta avrà i bottoni di "mi piace" per facebook o per altri social network. Su facebook, nel caso si abbia un sito non personale ma della propria azienda, è opportuno creare le pagine apposite per le aziende e non usare la propria pagina personale. Naturalmente questi account sui social network non servono se non sono seguiti: bisogna partecipare alla vita del social network per ottenere risultati!

10) Un aspetto a volte poco curato è la grafica del proprio sito: sembra che il nostro Panda di Google sia anche un esteta e quindi gradisce siti che siano graficamente "belli". Esattamente non so cosa un Panda possa definire "bello", ma sinceramente posso affermare che sono capitato su siti - anche ecommerce, è questo è persino peggio! - con grafiche che anche 10 anni fa potevano sembrare vecchie. Ricordarsi quindi che la grafica del proprio sito è come la vetrina di un negozio: catturare l'interesse alla prima occhiata e dare l'impressione di essere alla moda, di essere al passo coi tempi attuali.

Leggendo questi 10 piccoli consigli non vi sembra che il nostro Panda di Google sia diventato un po' simpatico? In fondo il suo desidero è quello di aiutare l'utente nella sua ricerca, è il suo lavoro e pare che lo esegua con molto scrupolo! E ammettiamolo: tutti sappiamo quanta spazzatura o siti inutili ci sono nella rete di Internet, non scandalizziamoci se questi siti vengono penalizzati!

Sono graditi commenti e integrazioni a questo articolo, così come sono gradite le segnalazioni su facebook e il click sul bottone Google +1

Grazie 🙂

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